Street College

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coloro Quella mattina Lara fu convocata a colloquio dalla sua redattrice. Non sapeva di cosa volesse parlarle, perciò la sua mente cominciò a deragliare verso le ipotesi più negative: <<ecco, forse non è più soddisfatta dei miei post…avrò sbagliato qualcosa?…o peggio, vorrà togliermi la rubrica?…>>. Il susseguirsi di tali pensieri si arrestò solamente quando, entrata nell’ufficio del capo, fu accolta da un caloroso sorriso di benvenuto. <<Eccola la mia promettente blogger! Sono lieta di annunciarti che la tua rubrica sta avendo un discreto successo nel web; è fresca, alla portata di tutti e le visualizzazioni crescono sempre di più>>.

Un sorriso involontario comparve sulle labbra di Lara: <<Grazie, sono davvero molto contenta che la rubrica le piaccia…davvero, non riesco a credere che…>> la redattrice interruppe la frase sul nascere: <<E’ qui che sbagli; devi credere in te stessa, capire quali sono i tuoi limiti e sfidarli ogni giorno. E a proposito di sfide….vorrei lanciartene una; ho trovato davvero interessate l’idea del tuo ultimo post, ossia la rivisitazione in chiave moderna di un look stereotipato. Perciò vorrei proporti uno dei più vecchi cliché in fatto di moda: la divisa scolastica. Ora vai e libera la tua fantasia!>>.

Seduta davanti al PC, Lara cominciò a rimuginare sul tema che le aveva affidato la sua redattrice.

La divisa, in tutte le sue forme, è sempre stata oggetto di innumerevoli discussioni che possono essere riassunte in due correnti di pensiero: quelli che considerano la divisa come un giusto mezzo per far in modo che tutti, in un determinato ambiente, si sentano allo stesso livello; e poi coloro che pensano che indossare una divisa reprima la creatività e ogni forma di espressione individuale.

Lara, da spirito creativo, si rese conto di essere più vicina alla seconda filosofia, perciò si rallegrò al pensiero che la redattrice le avesse suggerito di dare la sua personale interpretazione della divisa, uscendo dai soliti stereotipi e proponendone una versione fresca e moderna. 

La mente di Lara cominciò dunque ad elaborare:

Quali sono gli elementi che tipicamente fanno pensare alla divisa scolastica? La gonna a pieghe, i calzettoni, le scarpe stringate, il gilet….

Cosa viene in mente pensando alla divisa? Il college americano….

<<Ci sono!>> esclamò Lara presa dall’entusiasmo <<devo solo mescolare i vari elementi in modo che siano adatti ad essere vissuti anche al di fuori delle mura universitarie; un look che possa permettere, una volta usciti dalla lezione, di sentirsi a proprio agio per strada….lo chiamerò proprio <<STREET COLLEGE>>.

A quel punto prese il taccuino e cominciò a buttar giù le sue idee.

L’outfit risulta così composto:

 

 

Quando la mattina bisogna sbrigarsi per non far tardi a lezione, gli accessori sono pochi ma ben visibili. Un bracciale ed un anello, se scelti con materiali e dimensioni opportune, bastano per sdrammatizzare la formalità del gilet e delle scarpe.

 

 

Lo street college è dunque un look che unisce la formalità con la casualità; permette cioè di sentirsi a proprio agio anche quando, usciti dalla biblioteca, si passeggia per le strade della città:

 

 

Magari per raggiungere il parco più vicino:

 

 

Dove fermarsi a leggere un buon libro approfittando della luce e del calore del sole:

 

 

E quando se ne ha abbastanza della lettura, basta guardarsi intorno:

 

 

E incamminarsi con entusiasmo verso la prossima meta!

 

 

…and that’s all folks…for now, so stay tuned!!!

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